martedì 20 marzo 2012

Coda alla vaccinara

Carissimi, anche per oggi un piatto tradizionale della cucina romana, ma soprattutto di casa mia; si perchè la mia mamma la cucinava spesso e io l'ho preparata proprio come ho visto fare tante volte. Di cosa parlo? Ma della "coda alla vaccinara"!!
Dovete sapere che, a ridosso del "Mattatoio" (1890/1975) esiste un quartiere a Roma , "Testaccio" , dove si mangia la vera cucina tradizionale romana, chiamata anche del 5° quarto cioè coda, interiora, testa, zampe etc etc .  Queste parti del corpo degli animali venivano dati come aggiuntivo della paga agli operai (scortichini o vaccinari) del mattatoio che a loro volta portavano "la loro paga" alla vicina osteria per farla cucinare...così nacquerò i tipici piatti della cucina romana del 5° quarto. Ogni tanto un pò di storia....e non sempre dell'epoca di Lucullo!!
La preparazione di questo piatto in realtà non è difficile ma è molto lunga perchè la carne si deve cuocere lentamente per almeno 3 ore, ma credetemi ne vale proprio la pena. Così, se avete voglia di imbarcavi in questa impresa, venite a trovarmi nella mia cucina, io sono pronta......

                                                                        Dana et Dana













Coda alla Vaccinara

ingredienti per 6/8 persone

  • Una coda di vitellone, tagliata a pezzi
  • 1 sedano intero
  • 1 cipolla grande
  • 1 spicchio di aglio
  • 1lt e mezzo di passata di pomodoro
  • olio evo qb
  • sale qb
  • vino rosso secco qb


procedimento:

1) sciacquare la coda sotto l'acqua corrente e asciugarla
2) prendere tre coste di sedano, lavatele accuratamente e asciugatele, poi tagliatele a dadini, aggiungete la cipolla e l'aglio



 







3) prendete un largo e alto tegame, mettete l'olio e appena è caldo aggiungere il trito di odori, dopo qualche minuto aggiungete la coda e fatela rosolare per qualche minuto, poi fate sfumare con del vino rosso secco, quindi fate evaporare e alla fine aggiungete una bottiglia di passata di pomodoro




 










 








4) Ora prendete altre tre coste di sedano tagliatele a dadini e fatele bollire in acqua leggermente salata
5) a metà cottura aggiungete il sedano bollito, l'acqua di cottura e l'altra passata di pomodoro e continuate la cottura a fuoco moderato,  passate le 3 ore complessive salate e togliete dal fuoco
 Importante, la carne deve essere sempre coperta dal sugo!!!

 


  Buon appetito!!

24 commenti:

  1. Ne ho sempre sentito parlare ma non l'ho mai mangiata! E dalla vostra descrizione anche se e' mattina ho l acquolina:-) baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Capisco...c'è solo un modo...mangiala!!!!
      baci

      Elimina
  2. Mamma mia che succulenta ricetta ...a me tra l'altro la coda piace molto..l'ho anche fatta ma cucinata in un altro modo ma mi ispira tantissimo la ricetta che hai proposto tu...devo assolutamente farla :)) brava!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...E allora se ti piace tanto prova la mia ricetta e fammi sapere..ciao

      Elimina
  3. Prima di tutto ricambiamo con vero piacere la visita! E poi che dire... appena faccio vedere a mio marito questa ricetta si innamorerà di voi! Ha vissuto tanti anni a Roma ed era uno dei suoi piatti preferiti...
    Adesso mi toccherà impararla!
    Buona giornata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E dai che non è così difficile, vedrai...grazie della visita! A presto

      Elimina
  4. Ricetta fantastica!!! io adoro la coda!!! volevo prepararla da tanto tempo e ora, con una ricetta romana doc, non ho più scuse. Grazie e complimenti Anna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ottima la coda...non la mangio dai tempi in cui la faceva la mia nonna!
      provero' la vostra strepitosa ricetta!

      Elimina
    2. sono affascinatissima da questo piatto, credo si dovrebbe mangiare preparato da qualcuno (come te) capace di cucinarlo come si deve. Avrei solo timore di digerirlo dopo un mese, il mio pancino mi da sempre grane... ma lo proverei senz'altro! mi da l'impressione sia un tantino complicato..quindi bravissima!

      Elimina
    3. Cara Anna, ti ringrazio per i complimenti, e ricorda ormai niente scuse....

      Vedi cara Gemma, che le ricette della tradizione, non muoiono mai....

      Elimina
    4. Carissima Batù, non è assolutamente difficile prepare questo piatto, ci vuole solo molta pazienza....ma la prossima volta che la preparo sarai invitata a cena, OK?

      Elimina
  5. Mi attira moltissimo... mi segno la tua ricetta che sembra perfetta! E se non riuscissi a farla come si deve... farò un viaggio a Roma (che ne vale smpre la pena) e la mangerò "originale"!!!!!

    RispondiElimina
  6. Non l'ho mai assaggiata ma mio padre che ha vissuto a Roma per lavoro me ne parlava con entusiasmo. Dovrei rimediare e prepararla. Grazie per la ricetta!
    A presto!

    RispondiElimina
  7. Ciao, a casa mia la coda piace tantissimo ma l'abbiamo sempre mangiata come carne in brodo!!! Ho sempre sentito parlare della coda alla vaccinara ma mai mangiata...la tua presentazione mi ha molto incuriosito: da provare!!!
    Baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bene, allora aspetto di sapere come è andata....
      baci

      Elimina
  8. le lunghe cotture non mi spaventano, io vi vengo a trovare! :D

    RispondiElimina
  9. Ma se oltre alla coda alla vaccinara metti nel piatto anche i rigatoni mi fai cercare già gli orari dei treni per venire a Roma!

    RispondiElimina
  10. che meraviglia mi avete fatto venire l'acquolina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Era proprio questo che volevo.....
      baci

      Elimina
  11. La adoro, come adoro la cucina romana, de casa mia!!! Ce l'ho in programma per la fine del mese per farla assaggiare a una mia amica di Genova che verrà a trovarmi. Le farò vedere anche la vostra che è spettacolare!!

    RispondiElimina

Grazie per essere passati ^-^
un vostro commento o semplicemente un saluto sarà graditissimo *-*

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...